La Rocca Paolina

Una fortezza in stile rinascimentale che in passato ha rappresentato per la città il simbolo del potere pontificio. In tale definizione può essere identificata la Rocca Paolina di Perugia la cui, costruzione risale al periodo che va dal 1540 al 1543. A progettarla fu Antonio da Sangallo il Giovane, architetto italiano il cui vero nome fu Antonio Cordini, mentre a volerla fu Paolo III, nato a Canino il 29 febbraio 1468 con il nome di Alessandro Farnese, morto a Roma il 10 novembre del 1549, e sepolto nella Basilica di San Pietro.

rocca-paolina1La Rocca Paolina è stata realizzata a fronte, al tempo, di un vero e proprio stravolgimento a livello urbanistico visto che nel quartiere dei Baglioni e del Borgo di Santa Giuliana furono rase al suolo decine di case, di monasteri e di chiese anche con l’obiettivo di ricavare i materiali da costruzione necessari.

Al giorno d’oggi si presenta come un’attrazione artistica, turistica e culturale grazie ai tanti spazi che sono riservati alle esposizioni ed agli eventi programmati durante tutto l’anno. Ha infatti un proprio centro espositivo, il Cerp, che è il punto di riferimento per i turisti che hanno anche la possibilità di partecipare a sagre ed eventi sociali di ogni tipo. L’interno della rocca si compone infatti di piazze ed antiche strade percorribili grazie alla presenza di collegamenti con le scale mobili.

La Rocca Paolina di Perugia è una vera e propria città nella città che fa capire come in passato, per proteggersi dagli invasori, il quotidiano fosse vissuto dai residenti in aree coperte e sotterranee nel ventre del colle Landone. Intatta rispetto al passato rimane la casa della famiglia Baglioni, la sala delle guardie papali e Porta Marzia.

Quest’ultima, assemblata con la Rocca Paolina, fu allo stesso modo progettata dall’architetto militare Antonio da Sangallo il Giovane. Porta Marzia è tra l’altro uno dei punti di ingresso alla rocca, mentre l’altro è quello che è rappresentato dalle scale mobili che collegano due piazze, piazza Italia e piazza Partigiani.

La Rocca Paolina di oggi è infatti quel che resta e quel che è rappresentato dai sotterranei del Palazzo Papale. Nel 1848 infatti, fu in parte distrutta ma poi per volere di papa Pio IX nel 1860 furono avviati i lavori di ricostruzione.

E se la Rocca Paolina a Perugia è percorribile e visitabile, questo si deve comunque ai lavori di rimozione delle macerie che sono durati oltre trenta anni, dal 1932 al 1965. Inoltre se il percorso monumentale è pienamente fruibile, lo stesso non dicasi per il suo Museo, il ‘La Rocca Paolina e la Città’ in quanto è attualmente chiuso, anche se in via temporanea, per lavori di manutenzione. In particolare, in accordo con quanto reso noto dal Comune di Perugia, il Museo è temporaneamente chiuso per manutenzione straordinaria e per lavori di rifunzionalizzazione, mentre gli orari del percorso pedonale e monumentale vanno tutti i giorni dalle 6,15 del mattino e fino all’1,45.

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